Il libro delle torte
Una mosca che cade nella frutta sciroppata. Due noccioline che si prendono gioco di un frullato un po’ babbeo. Una sfoglia con le mele che sogna di essere una nave pirata.
Poesie da recitare insieme ai bambini come formule magiche per superare gli ostacoli lungo il cammino delle giornate.
Una mosca che cade nella frutta sciroppata. Due noccioline che si prendono gioco di un frullato un po’ babbeo. Una sfoglia con le mele che sogna di essere una nave pirata.
“Parola magica” si arricchisce di un nuovo volume che, se ricalca il format di “Filastrocca acqua e sapone” e “Filastrocca ventosa”, rispetto a questi aggiunge al codice iconico e a quello verbale quello, naturale, spontaneo, e molto familiare ai bambini, dei gesti. Protagoniste di versi e immagini sono, infatti, le mani, vere e proprie detentrici di un linguaggio, così imperativo, efficace e diretto da essere addirittura universale.
“Perché i versi non sono, come si crede, sentimenti, sono esperienze”, così si apre questo libro: con una citazione del poeta praghese Rainer Maria Rilke. Non solo i versi sono esperienze, ci porta a riflettere l’autrice: anche le emozioni e sentimenti lo sono. Forse sono proprio le esperienze che ci fa fare la poesia: esperienze tutt’altro che vaghe, in quanto vere e proprie esplorazioni di un ambito che ha bisogno di parole, proprio come un continente nuovo, per essere compreso e viaggiato. Ma che cos’è, allora, la poesia?
Le tavole finali del libro propongono ai lettori due giochi: il primo è quello di associare a ogni animale del libro il nome del suo cibo preferito; nel secondo, il bambino dovrà scrivere, e disegnare, i cibi che fanno parte delle sue abitudini alimentari. È proprio a partire da questi giochi che si può utilizzare il libro per parlare di alimentazione insieme ai bambini. Di alimentazione, ma anche di spesa, dato che oggi tutti i bambini si trovano a frequentare i supermercati insieme ai genitori.
Un coppia di creativi, Giuseppe Mazza, copywriter, e Anna Cairanti, art director, nel solco della tradizione segnato dai molti autori di libri per ragazzi usciti dall’officina della comunicazione (
Una ninna nanna piena di stelle per una pecorella un po’ distratta che, una notte, perde il sentiero e si smarrisce nel bosco.