Un bravo elefante
Un bravo elefante dorme almeno 8 ore. Dopo avere dormito, Eleazar fa sempre una bella colazione e, dopo colazione, va in bagno, si veste, controlla che tempo fa e infine...
Un bravo elefante dorme almeno 8 ore. Dopo avere dormito, Eleazar fa sempre una bella colazione e, dopo colazione, va in bagno, si veste, controlla che tempo fa e infine...
È arrivata la notte. Dormono tutti, anche gli animali. O almeno così sembra.
Un bambino e un uccellino. Una presenza affettuosa e misteriosa che prima c’è e poi improvvisamente non c’è più. Ma cosa significa più quando si è piccoli?
Nella vita, sono molte le cose che passano. Si trasformano, se ne vanno. Il sonno finisce. Una piccola ferita guarisce (quasi) senza lasciare traccia...
D’estate il temporale scoppia, il cuculo canta, cadono i frutti, sboccia il papavero; D’inverno la neve cade, il ghiro dorme, la minestra cuoce.
È arrivata l’estate, quindi i gelati, e in piazza c’è il mercatino delle pulci.
Primavera è alle porte. Ina e Jonas vogliono giocare a palla nel parco, Manfred incontra Elke e Lenzo, Susanne sfreccia con il suo monopattino e qualcuno ha gettato una buccia di banana.
È inverno. Fa freddo e comincia a nevicare. Il laghetto nel parco è gelato e si può pattinare. Lisa perde ancora l’autobus.
È arrivato l’autunno. Alla sagra del paese tutti s’incontrano per fare festa insieme. Al Centro Culturale c’è un’esposizione di zucche e la più bella riceverà un premio.
Un bambino si prepara alla partenza. Non sappiamo dove sta per andare. Ma sappiamo che è un posto lontano.