Le fate formiche
È mezzanotte, la febbre sta scendendo. Un bambino si sveglia. La mamma che fino a quel momento l’ha curato, accanto a lui, dorme. Il bambino sente delle vocine provenire dal cuscino.
È mezzanotte, la febbre sta scendendo. Un bambino si sveglia. La mamma che fino a quel momento l’ha curato, accanto a lui, dorme. Il bambino sente delle vocine provenire dal cuscino.
«Mamma, raccontami tre storie» chiede l’orsacchiotto.
«Tre storie!» esclama Mamma Orso.
«Ti prego, ti prego, ti prego, ho detto ti prego tre volte!»
Alba in città. Un strano, sospeso silenzio ammanta ogni cosa. Una bambina si sveglia e ne scopre la ragione: «Questa notte ha nevicato!». La città è trasformata.
È un amore senza tempo quello che lega la lucertola e il sasso. Lei ama il sole; lui, la quiete. Lui è caldo; lei immobile. Lei ama il silenzio ed è rapidissima. Il sasso tace e sta fermo.
All’alba, in ogni grande città, milioni di persone si svegliano, si alzano, fanno colazione e si preparano per andare al lavoro.
Un canto per voce sola di bambino, che accompagna il lettore di pagina in pagina attraverso campi, foreste tropicali, oceani, notti di luna, vie lattee, boschi e spiagge.