Primavera
Primavera è alle porte. Ina e Jonas vogliono giocare a palla nel parco, Manfred incontra Elke e Lenzo, Susanne sfreccia con il suo monopattino e qualcuno ha gettato una buccia di banana.
Primavera è alle porte. Ina e Jonas vogliono giocare a palla nel parco, Manfred incontra Elke e Lenzo, Susanne sfreccia con il suo monopattino e qualcuno ha gettato una buccia di banana.
I bambini, si sa, si pongono domande pazze. È la loro voglia di sperimentare il mondo, di giocare con lui, che li spinge a interrogarsi sui tanti misteri che nasconde.
Cosa succede quando una mamma sveglia un bambino che non vuole saperne di alzarsi, lavarsi, vestirsi, far colazione in fretta per andare a scuola?
È inverno. Fa freddo e comincia a nevicare. Il laghetto nel parco è gelato e si può pattinare. Lisa perde ancora l’autobus.
È arrivato l’autunno. Alla sagra del paese tutti s’incontrano per fare festa insieme. Al Centro Culturale c’è un’esposizione di zucche e la più bella riceverà un premio.
Giovannino ha la passione del ciclismo e vuole una bicicletta. Gialla. Nuova fiammante. Il papà cercando di esaudire il suo desiderio, trova un vecchio telaio e si mette all’opera.
Un giardino può essere piccolissimo, fatto di una sola pianta in un vaso, ma se lo guardate da vicino vi sembrerà un albero altissimo al centro d’un prato.
Il nero è un colore speciale: ricco, splendente ed elegante, da una parte; severo, giudizioso e solenne dall’altra.
All’alba dell’umanità, gli occhi brillavano di fronte al verde, segno di vita, di fertilità e di ricchezza, promessa di cibo e di benessere che la Terra, madre di tutti gli esseri viventi, aveva e
Centomila miliardi di cellule: è quanto serve a un essere umano per esistere.