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educazione

Accudire i pensieri

Nel nostro lavoro di editori, gli incontri a cui partecipiamo per le più diverse ragioni si trasformano spesso in interessanti e inattese occasioni di conoscenza di attività e persone legate a luoghi e contesti diversi. Situazioni che spesso ci fanno riflettere su come in realtà piccole, che secondo gli schemi si direbbero un po’ isolate e chiuse, nascano e si sviluppino esperienze straordinarie e innovative, figlie di progettualità raffinate e complesse, che possono funzionare da modello per realtà più grandi.

Nuovi spazi per i bambini

Il Picturebook Fest di Lecce, manifestazione recente e molto vivace, si è velocemente conquistato uno spazio nell’ambito delle manifestazioni dedicate all’illustrazione e all’albo illustrato. Nel prendervi parte ci siamo resi conto che, come spesso accade, dietro a eventi riusciti vi è una realtà in fermento, grazie alla quale si crea un terreno adatto al fiorire di diverse iniziative.

Il battito del cuore

[di Claudia Souza]

Una volta, in un convegno, un anziano pediatra svedese ha detto: il nostro organismo è fatto di ritmi che devono essere educati, come il respiro, il battito del cuore. E ha aggiunto: voi genitori ed educatori avete un importante ruolo nell'educare i ritmi dei bambini, soprattutto dei neonati perché una volta "imparati"/introiettati, li porteranno per tutta la vita. Non abbiate paura della disciplina, non vi pentirete.

Separarsi

[di Valentina Pellizzoni]

Quando è nato il mio primo figlio ho compreso quale fosse il significato dell'aggettivo "viscerale". Il mio corpo rispondeva a lui in modo riflesso bypassando la mia mente: rintanata nell'ultima stanza della corsia dopo il cesareo, in quel reparto inondato di pianti di neonati, il mio corpo riconosceva già quello di mio figlio prima di me e cominciava a grondare latte da tutte le parti senza che lui fosse nemmeno lì.


Mio figlio mi adora. Intervista a Laura Pigozzi.

Il nostro lavoro di editori ci porta spesso a contatto con i bambini e i contesti a loro dedicati. Le scuole, per esempio, o le biblioteche, le ludoteche, i festival, le librerie... Per noi queste situazioni sono un momento di confronto diretto molto interessante, che ci permette di osservare con attenzione i piccoli e chi si prende cura di loro: genitori, insegnanti, parenti, amici.

La cultura dei bambini. Per un uso ludico della pedagogia

Il post che oggi vi proponiamo è la sintesi di un'articolo scritto da Claudia Souza nel 2006 per il sito brasiliano Psicopedagogia Online. L'articolo è scritto per un gruppo di educatori che iniziavano la loro formazione in Sociologia dell'Infanzia presso un centro di cultura per bambini fondato da Claudia Souza e da lei diretto in Brasile per 10 anni: CLIC, Centro Ludico di Interazione e Cultura.. Nel 2007 l'articolo è stato tradotto e pubblicato sul sito dell'Associazione ProgettoQualeGioco.