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Isabella Mattazzi

A proposito di bambine (e bambini) ribelli

Sono mesi che i media parlano di Greta Thunberg, ma negli ultimi giorni, fra la proposta di farla Nobel per la pace, lo sciopero gloable per l'ambiente del 15 marzo che ha visto milioni di bambini, ragazzi e studenti nelle piazze di tutto il mondo, e le brutte figure di una cantante nostrana che prima ha sbeffeggiato pubblicamente la Thunberg sui suoi social e poi si è lagnata di essere stata vittima degli hater da tastiera, insomma, su giornali, riviste, twitter e facebook non si fa che parlare di lei.

I ragazzi non sono un mondo a parte

Fra le tante cose che abbiamo letto su Facebook questa, scritta da Isabella Mattazzi, ci è parsa particolarmente interessante perché, oltre a mettere a fuoco con chiarezza le responsabilità del fatto, si pone una domanda cruciale relativa alla relazione adulti/ragazzi, alle responsabilità a cui gli adulti abdicano rifiutando il ruolo che dovrebbero avere nel crescere, educare e istruire i più piccoli, lasciandoli in balia di quella che Mattazzi definisce magistralmente una dose di orrido a cui pare che i più giovani siano condannati per legge di mercato e sacrificio al conformi