Che cosa sono i libri-gioco?
Il numero 51 della rivista Hamelin si intitola Libro-gioco. Infanzia, scoperta e lettura, ed è completamente dedicato all’esplorazione dell'universo dei libri-gioco: cosa sono, cosa significa farli e leggerli.
Il numero 51 della rivista Hamelin si intitola Libro-gioco. Infanzia, scoperta e lettura, ed è completamente dedicato all’esplorazione dell'universo dei libri-gioco: cosa sono, cosa significa farli e leggerli.
A cosa serve di José Maria Vieira Mendes e Madalena Matoso è uscito il mese scorso. Oggi pubblichiamo qui la sua presentazione da parte di una delle sue auttrici, Madalena Matoso, illustratrice che è anche fra i fondatori di Planeta Tangerina, casa editrice portoghese che seguiamo fin dai suoi inizi e che fa un lavoro di grande levatura e di cui abbiamo in catalogo diversi titoli.
A volte a un editore capita di ritrovarsi per le mani un libro nato perfetto, inedito. È il caso di Il fiore ritrovato di Jeugov, al suo esordio nell'editoria per ragazzi con questo silent book che da ieri è in tutte le librerie. È una bella fortuna, quando questo succede. E noi siamo particolarmente felici di questo libro perché racconta di bambini e di alberi. E in questo momento vorremmo che a bambini e alberi non si smettesse proprio mai di fare attenzione.
Dopo Manco per sogno, di Beatrice Alemagna, la seconda novità di questo settembre è Uovo sapiens.
Conclude in bellezza le uscite di primavera l'ultimo volume della collana Piccoli naturalisti sservatori ovvero In un seme.
Dopo qualche tempo che abbiamo cominciato a pubblicare albi illustrati, ci siamo resi conto che, nell’opinione corrente, le illustrazioni o figure, che dir si voglia, costituiscono un aspetto accessorio, marginale nell’economia di un libro: da una parte, qualcosa di ornamentale; dall’altra, una sorta di riempitivo dovuto al pubblico a cui gli albi illustrati tradizionalmente si rivolgono, i bambini.
[di Paolo Canton]
Benché mi vanti, con scarso fondamento, di sapere tutto, ma proprio tutto, su come si fanno i libri, non è raro il caso che, aprendone uno, mi domandi, pieno di meraviglia, come abbiano fatto a farlo. Poi, superano l’iniziale stupore, assumo un atteggiamento nonchalant e, a domanda, rispondo che certo, è evidente che quel libro è fatto così e cosà. Forse è per questo che mi è sempre piaciuto il personaggio di Gufo della saga di Winnie the Pooh.
Dopo la presentazione, qualche settimana fa, dell'album Il burrone, con testo di Giuseppe Caliceti, nella collana Linguacce, ecco il punto di vista dell'illustratrice che racconta il dietro le quinte del proprio lavoro.