illustratori
10 consigli per
Lettera a un giovane illustratore
Caro Giacomo,
hovisto i tuoi disegni. Sono uguali a quelli che fanno milioni dibambini della tua età. Forse meno belli di quelli che fa qualche altrobambino. Ma non importa, a me dicevano che ero stonato, ma pian pianoho imparato la musica. Non è il tuo caso, ma se vuoi diventare bravoe imparare a disegnare bene devi:
hovisto i tuoi disegni. Sono uguali a quelli che fanno milioni dibambini della tua età. Forse meno belli di quelli che fa qualche altrobambino. Ma non importa, a me dicevano che ero stonato, ma pian pianoho imparato la musica. Non è il tuo caso, ma se vuoi diventare bravoe imparare a disegnare bene devi:
Avventure/ 1: Armad‘illo
Crescendo wagneriano
Visto da fuori,sembra un librino da niente. Quattordici centimetri di base perquindici di altezza, piatti di copertina in carta goffrata a imitazionedella grana di una tela di sacco, dorso tondo in tela. Al centro delpiatto di copertina, un riquadro nero con scritto su tre righe, innegativo Die Nibelungen. una nota di austeritàteutonica, con qualche concessione alla Secessione viennese che ciaiuta a collocarlo storicamente e artisticamente.
Presentarsi bene: Sarah
Mazzetti e Thereza Rowe
Abbiamo fatto i contiqualche settimana fa: nell’ultimo anno abbiamo ricevuto poco menodi 2000 proposte da autori e illustratori. Quella della selezione del“materiale non sollecitato” è un’attività molto impegnativae necessaria: sono in molti, là fuori, ad avere talento, capacità,idee, competenza. Non possiamo certo pretendere di conoscerli giàtutti o riconoscerli telepaticamente.
Un irragionevole bisogno
di disegnare un coccodrillo
Tempo fa, sul sitodi RandomHouse, che in America pubblica i libri di Leo Lionni, e cheha unasezione molto bella a lui dedicata, trovammo un suo brevescritto che parlava del processo creativo. Lo trovammo limpido,esauriente, illuminante. In poche parole, vi si descrive qual è ilcomplicato e rigoroso compito di chi lavora con la creatività.
Ma cosa fanno
gli illustratori quando non disegnano?
Gli altri, nonsappiamo.
Ma Simone Rea fa la porchetta, i paninicon il prosciutto, dei gran piatti di mozzarella, coppiette,pecorino, olive.
Se vi è venuta fame, passate atrovarlo nella sua rustica fraschetta (ma rustica-rustica, nonrustica-tipica). Apre alle sette del mattino. Chiude verso leundici di sera. Se Simone non c'è, c'è suo fratello. (ESimone c'è solo mezza giornata. L'altra mezza, disegna).
Ma Simone Rea fa la porchetta, i paninicon il prosciutto, dei gran piatti di mozzarella, coppiette,pecorino, olive.
Se vi è venuta fame, passate atrovarlo nella sua rustica fraschetta (ma rustica-rustica, nonrustica-tipica). Apre alle sette del mattino. Chiude verso leundici di sera. Se Simone non c'è, c'è suo fratello. (ESimone c'è solo mezza giornata. L'altra mezza, disegna).





