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illustratori

Crescendo wagneriano

Visto da fuori,sembra un librino da niente. Quattordici centimetri di base perquindici di altezza, piatti di copertina in carta goffrata a imitazionedella grana di una tela di sacco, dorso tondo in tela. Al centro delpiatto di copertina, un riquadro nero con scritto su tre righe, innegativo Die Nibelungen. una nota di austeritàteutonica, con qualche concessione alla Secessione viennese che ciaiuta a collocarlo storicamente e artisticamente.


Presentarsi bene: Sarah
Mazzetti e Thereza Rowe

Abbiamo fatto i contiqualche settimana fa: nell’ultimo anno abbiamo ricevuto poco menodi 2000 proposte da autori e illustratori. Quella della selezione del“materiale non sollecitato” è un’attività molto impegnativae necessaria: sono in molti, là fuori, ad avere talento, capacità,idee, competenza. Non possiamo certo pretendere di conoscerli giàtutti o riconoscerli telepaticamente.

Ma cosa fanno
gli illustratori quando non disegnano?

Gli altri, nonsappiamo.
Ma Simone Rea fa la porchetta, i paninicon il prosciutto, dei gran piatti di mozzarella, coppiette,pecorino, olive.
Se vi è venuta fame, passate atrovarlo nella sua rustica fraschetta (ma rustica-rustica, nonrustica-tipica). Apre alle sette del mattino. Chiude verso leundici di sera.  Se Simone non c'è, c'è suo fratello. (ESimone c'è solo mezza giornata. L'altra mezza, disegna).