A un'altezza vertiginosa
Si sente dire, a volte, che scuola e lettura siano incociliabili. Lo dicono coloro per cui la scuola è avviamento alla vita professionale, e dunque deve preparare a questo, concentrandosi su materie 'tecniche', sempre più specifiche, vicine alle diverse professioni. Ma lo dicono anche coloro che sostengono che la lettura debba rimanere un piacere puro, personale e autonomo, per sprigionare tutta la propria potenzialità, il proprio fascino, e che perciò l'effetto della scuola sia guastare la bellezza della scoperta dei libri.



Qualche settimana fa, Giusi Quarenghi