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La Casa dei Topi

Quattro, quarantotto, due, trentadue, trentacinque

E dai! E forza! E spingi! Nonostante tutte le nostre piccole disavventure, le crisi della carta, le code in legatoria, le pessime notizie che arrivano da un oriente pericolosamente vicino, i Topipittori continuano a pedalare in gruppo. Un gruppo che si allarga e si rafforza. Nel dream team della Casa dei Topi sono entrate quattro nuove librerie e noi, allegri come salami pasquini, diamo il benvenuto a (da nord a sud):

Succede un Quarantotto

Quarantotto non è una vera rivista. Quarantotto non è un vero libro. Quarantotto è solo un numero. Un numero che indica le pagine di cui è fatta questa nuova iniziativa dei Topipittori. E un numero che, riferendosi storicamente alla cosiddetta 'Primavera dei popoli', le insurrezioni del 1848 contro i regimi assolutisti europei, nel linguaggio corrente viene usato per evocare un cambiamento accompagnato da confusione, baccano, frastuono.

Tante case per i Topi

Non è necessario ricordare che cosa è successo in questo ultimo anno. Di punto in bianco, del tutto impreparati, ci siamo ritrovati a giocare una partita le cui regole erano completamente cambiate e quel che davamo per scontato, sul quale fondavamo la nostra attività quotidiana, era irrimediabilmente scomparso.