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Oana Alexandrescu

Le parole mi sono casa

[di Oana Alexandrescu]

«Perché la poesia a memoria?»
Non ricordo con precisione quando l’abbia imparata, ma quei versi mi piacevano molto e li recitavo spesso, al punto che erano diventati un rito: se ci penso ora, vedo e sento me stessa pronunciarle con la voce che avevo a cinque, sei anni mentre busso alla porta di casa di una zia, un cornetto di pane in mano, la voglia di entrare a tutti i costi. Lei mi fa attendere fuori, in una sorta di finta punizione, finché non la recito per intero: