Il nostro libro dei colori
Se ti capita di avere un fratello come Tim o una sorella come Jane, è meglio rassegnarsi: sono battibecchi dal mattino alla sera. Su cosa? Su tutto! Per esempio, sui colori.
Storie nate da grandi amicizie: quelle fra le parole e le immagini.
Se ti capita di avere un fratello come Tim o una sorella come Jane, è meglio rassegnarsi: sono battibecchi dal mattino alla sera. Su cosa? Su tutto! Per esempio, sui colori.
Crescere insieme
A volte, la possibilità di aiutare qualcuno in difficoltà ci consente di vedere più chiaramente in noi stessi e di risolvere problemi che da soli faremmo più fatica ad affrontare. Il sentimento dell’empatia è uno degli aspetti più affascinanti dell’amicizia. Un’esperienza preziosa e profonda che attraverso il rapporto con un amico ci permette di viaggiare dentro di noi, e di conoscerci meglio, trovando risposte migliori e più veritiere di quelle che troveremmo in solitudine.
Un libro per:
L’avventura della socialità
Che valore bisogna dare ai racconti e alle opinioni degli altri? Bisogna credere o diffidare? Ascoltare o tapparsi le orecchie? Drusilla si trova in una difficile situazione: per affrontare qualcosa che non conosce, chiede spiegazioni alle persone che la circondano. Ma subito scopre che confrontarsi con gli altri può essere addirittura più complicato che affrontare l’ignoto: perché se delle cose tutti hanno idee diverse, ognuno presenta le proprie come incrollabili verità. Lo spinoso problema della socialità comincia con il primo giorno di scuola…
Vita dura per la principessa Drusilla. Arriva settembre, e ad aspettarla ecco il primo giorno di scuola. Ma è proprio necessario andare a scuola? chiede ai genitori.
Come si misura il tempo di un bambino?
Per la razza umana il volo rappresenta una sorta di sfida ultima al proprio limite fisico, così ai nostri occhi anche il più piccolo uccello è detentore di una libertà inimmaginabile ed emblema di vertiginose altezze. Tuttavia, l’inquietudine, quello strano desiderio di movimento e di ricerca che non ha nome, può albergare anche in un uccello.
A volte, il desiderio di conoscere può spingere oltre i confini del mondo, là dove non ci si sarebbe mai sognati di arrivare.
Che una segreta trama di gallerie, passaggi, varchi, strettoie faccia del sottosuolo uno delle più desiderabili geografie dell’immaginario è cosa nota ai ragazzi. Lo sa, per puro istinto, anche Francesca, che, infatti, all’esistenza di questo invisibile, ma molto concreto, mondo altro attribuisce subito la presenza di un coccodrillo in una quotidianissima lavatrice. Lo straordinario animale acquatico, a grandezza naturale, rotea fra biancheria intima e casalinga, divertito e divertente, per nulla umiliato dal contatto con la sfera domestica, tutt’altro.
Un giorno, Francesca scopre che nella sua lavatrice abita un coccodrillo. È verde, ha gli occhi brillanti e, fra calze e mutande, la saluta dall’oblò. Francesca vorrebbe parlargli.
In un contesto economico e sociale nel quale l’uso responsabile delle risorse della Terra diventa sempre più importante, la storia del gigante Crepapanza, «che non ne aveva mai abbastanza» può rappresentare per i bambini un’utile metafora di un comportamento diventato socialmente insostenibile. Se qualcuno – come il gigante Crepapanza – “mangia”, cioè consuma, troppo, qualcun altro rimane necessariamente senza le risorse necessarie per vivere, dal momento che quanto la Terra ci può offrire è limitato.