A volte sparisco
‘I topi immaginari’, collana di racconti brevi, brevissimi, episodi, ricordi, letture, incontri fondamentali per la costruzione del proprio immaginario e la formazione di sé, accoglie un nuovo tito
‘I topi immaginari’, collana di racconti brevi, brevissimi, episodi, ricordi, letture, incontri fondamentali per la costruzione del proprio immaginario e la formazione di sé, accoglie un nuovo tito
In quanti modi si può abitare una casa? Almeno in trentanove modi diversi, quelli presentati in questa piccola antologia di racconti brevi.
Il titolo, Bestiario familiare, porta subito alla mente quelli medievali, dove la natura e le caratteristiche degli animali venivano descritte per trarne insegnamento.
Un ricordo d’infanzia, il giorno in cui ha nevicato in Senegal, si fa scrittura poetica e melanconica.
C’era una volta un Re che piangeva. Aveva perduto il suo migliore amico. [..] Per sette giorni il Re, Gilgamesh era il suo nome, vegliò l’amico, Enkidu.
Quando nasci in un paese perso fra i monti, per crescere hai a disposizione pochi riferimenti. La bambina protagonista di questo libro ne ha due.
Mia è una bambina maga. Da cosa si capisce? Dal fatto che vede le cose che non ci sono. O meglio, le cose ci sono, ma non si vedono.
Premiato nel 2018 come migliore libro per ragazzi in Lituania, Haiku siberiani è candidato ad Angouleme per il 2020 tra i migliori fumetti per giovani adulti.
Guardavo i castagni, e il movimento delle loro foglie. Guardavo il profilo boscoso del monte Mancinello a ovest. Guardavo il cielo attraversato dagli aerei.
Sudare - cioè correre finché si rimane senza fiato, divertirsi molto e sentirsi liberi- è una cosa che non va bene, nel mondo di Anna. Perché?