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scuola

Tra sogno e realtà: alla ricerca della misteriosa classe del signor Notturno

A settembre riaprono le scuole e bambine e bambini tornano in aula. Non per tutti, però, si tratta di un ritorno. C’è chi la scuola, infatti, la comincia per la prima volta, e allora entrare in classe significa varcare la soglia di un luogo ancora sconosciuto, tutto da esplorare, pieno di misteri che richiedono coraggio per essere scoperti.

E sulle mani il cielo

Oggi condividiamo il terzo e ultimo contributo sulla fine della scuola. L’insegnante Monica Bisi, riprendendo i versi di Alice Orecchio pubblicati sul blog settimana scorsa, ci racconta “Diario delle nuvole”, un progetto che è stato realizzato nella sua scuola, dall’Infanzia alla Secondaria di primo grado, in collaborazione con una Residenza per anziani.

Creare è pensare

[di Elena Dolcini]

«Quello che non si è appreso dall’infanzia non si può sperare di apprenderlo fino alla fine della vita. Allora ecco, filosofia e infanzia, significa non spiegare la filosofia ai bambini, ma dispiegare la filosofia nell’infanzia. Pensare alla filosofia come all’infanzia del sapere»