La bambina di vetro contiene tutta la mia infanzia
La prima novità Topipittori del 2020 è di Beatrice Alemagna, La bambina di vetro, un gioiello e un omaggio dell'autrice all'amatissimo Rodari.
[di Beatrice Alemagna]
La prima novità Topipittori del 2020 è di Beatrice Alemagna, La bambina di vetro, un gioiello e un omaggio dell'autrice all'amatissimo Rodari.
[di Beatrice Alemagna]
La penultima novità di autunno è la nuova uscita per la collana Anni in tasca Graphic, Haiku siberiani, opera prima di Jurga Vilė e Lina Itagaki che racconta, attraverso gli occhi di un bambino, Algis, le deportazioni sovietiche dei Lituani in Siberia. Si tratta di una vicenda vera, narrata dalla figlia di Algis, Jurga, sulla base delle memorie paterne.
Siamo alla terzultima novità di questo autunno. Si tratta di Le vite di Ada, di Gaia Formenti, scrittrice, sceneggiatrice e regista, e Marco Piccarreda, regista. Si tratta di un racconto lungo, illustrato splendidamente da Sarah Mazzetti, che apre una serie di analoghe pubblicazioni di narrativa illustrata attualmente in preparazione. Qui i suoi autori lo presentano.
Sesta novità di questo autunno, un albo di due nuovi autori per il nostro catalogo: Nicola Cinquetti e Juliana Salcedo Barrero, che firmano Tic Tic.
[di Nicola Cinquetti]
Ed eccoci alla penultima novità di questa primavera. Si tratta di Al mercato, scritto da Susanna Mattiangeli e illustrato da Vessela Nikolova, già affiatato duo di In spiaggia.
Fin dai suoi inizi, il catalogo Topipittori ha ospitato opere prime: in molti casi si è trattato di libri di giovanissimi illustratori, spesso realizzati durante il proprio corso di studio in accademie d’arte o scuole di illustrazione, e presentati all’esame finale di diploma.
Le fate formiche, una delle nostre novità di quest’autunno, da poco in libreria, è un libro misteriosissimo. Misterioso a partire dal titolo. E dal nome della sua pluripremiata autrice, Shin Sun-Mi (i nomi orientali lo sono sempre per gli occidentali che non sanno mai bene come leggerli, e se siano maschili o femminili, e quale sia il cognome o quale il nome eccetera).
Un giorno su Facebook lessi un breve post in cui Janna Carioli raccontava un ricordo della sua esperienza infantile in colonia. Mi divertì, mi incuriosì, mi colpì, infatti mi dispiacque che fosse così breve, non poterne sapere di più perché quelle parole promettevano una narrazione avvincente, una storia che valeva la pena conoscere.
Aspettiamo sempre con ansia i libri di Joanna Concejo e i brevi scritti con cui li racconta su questo blog. Da qualche settimana è in libreria L'anima smarrita, il suo ultimo lavoro su un testo di Olga Tocarczuk, una delle voci più alte della letteratura polacca contemporanea, sapientemente tradotto da Raffaella Belletti.
Abbiamo inseguito questo libro per anni. Fin da quando Antonella Toffolo ci mostrò le prime tavole e noi, che avevamo avviato proprio in quei mesi la nostra collana di fumetti autobiografici Gli anni in tasca Graphic, insistemmo per pubblicare la storia. Ma Gina cammina era stata promessa a un altro editore, e le promesse si devono mantenere.