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scuola

A un'altezza vertiginosa

Si sente dire, a volte, che scuola e lettura siano incociliabili. Lo dicono coloro per cui la scuola è avviamento alla vita professionale, e dunque deve preparare a questo, concentrandosi su materie 'tecniche', sempre più specifiche, vicine alle diverse professioni. Ma lo dicono anche coloro che sostengono che la lettura debba rimanere un piacere puro, personale e autonomo, per sprigionare tutta la propria potenzialità, il proprio fascino, e che perciò l'effetto della scuola sia guastare la bellezza della scoperta dei libri.

Una parola del corpo che mette le ali o della poesia aerea

Davvero salutare l'anno di scuola in compagnia di persone amiche che sanno stare con questa grazia insieme a bambine e bambini, ci pare il miglior modo di avviarci verso la nostra pausa estiva. Grazie Paolo Colombo per questa bellissima riflessione su infanzia e poesia che dedichiamo a Giulia Niccolai, poeta, fotografa, viaggiatrice e scrittrice, di cui qui, per coincidenza (?) si adombra la presenza attraverso un suo bellissimo libro.