A settembre riaprono le scuole e bambine e bambini tornano in aula. Non per tutti, però, si tratta di un ritorno. C’è chi la scuola, infatti, la comincia per la prima volta, e allora entrare in classe significa varcare la soglia di un luogo ancora sconosciuto, tutto da esplorare, pieno di misteri che richiedono coraggio per essere scoperti. Lo racconta bene il nuovo albo di Chris Priestley e Mariachiara Di Giorgio, Chi sa dov’è la classe del signor Notturno?, arrivato in libreria settimana scorsa e presentato oggi sul blog da Ilaria Tagliaferri.
[di Ilaria Tagliaferri]


Che cosa si nasconde davvero tra i corridoi di una scuola quando le certezze quotidiane lasciano il posto all’enigma? L’albo Chi sa dov’è la classe del signor Notturno?, con testo di Chris Priestley e illustrazioni di Mariachiara Di Giorgio, invita i lettori più coraggiosi (ma anche quelli che ancora non sanno di esserlo) a varcare una soglia inaspettata, dove l’architettura scolastica tradizionale sfuma per diventare uno straordinario territorio di esplorazione e meraviglia.

La storia prende il via in aula, con una domanda diretta e fondamentale, posta dalla maestra, che dà il titolo a questa avventura e che, ne siamo certi, ai lettori tornerà in mente a ogni giro di pagina: “Chi sa dov’è la classe del signor Notturno?”. Stella, la bambina protagonista, che frequenta quella scuola solo da una settimana e ha una vera e propria passione per alzare la mano ogni volta che può, si offre volontaria per raggiungere la classe, in modo da portare a termine, per conto della maestra, una piccola grande missione: riconsegnare un libro dalla fiammante copertina rossa al misterioso signore.

Da quel momento, l’intrepida Stella intraprende un percorso quasi labirintico e pieno di sorprese all’interno della sua nuova scuola: in realtà non sa dove si trovi questa fantomatica classe, né perché abbia affermato il contrario di fronte alla maestra, ma ormai è partita e affronta con coraggio ciò che la aspetta. Lungo il tragitto, che Stella percorre con aria circospetta e occhi spalancati, la bambina si imbatte in una serie di personaggi strani e affascinanti, tra cui una bibliotecaria, la Signora Sniffacarta, che ha finalmente abbandonato la solita mise triste – il cardigan cupo con cui spesso le bibliotecarie vengono ritratte nei libri illustrati – per indossare jeans scampanati e una vivace camicia colorata. Ci sono poi una direttrice aguzza e dall’aria sospettosa, un pipistrello gentile con troppa fretta di volare via, e persino una cuoca, la Signora Sbrisolona, allegra e soprattutto orgogliosa della zuppa che ha appena preparato: a ognuno di loro Stella chiederà indicazioni per trovare la classe, ma raggiungerla non sarà affatto facile.


Impreziosita dalle illustrazioni di Mariachiara Di Giorgio, dal bellissimo taglio cinematografico, la storia della ricerca di Stella è ricca di suspence e non mancano i colpi di scena: il “passaggio” che la bambina si fa dare addirittura da una carrucola che la fa arrivare vicinissima alla meta è una trovata giocosa e spericolata che non ci si aspetta. Dense di atmosfere rarefatte, le illustrazioni sembrano tratte da un tempo sospeso tra sogno e realtà, dominato da luci baluginanti, con molte ombre, che invitano ad aguzzare la vista e a osservare con attenzione i più piccoli dettagli, cosa in cui, non dimentichiamolo, i bambini sono abili maestri.

Dentro questa strana struttura scolastica, man mano che la ricerca di Stella prosegue, assisteremo allo schiudersi di ambientazioni spiazzanti e meravigliose, che sembrano essere lì da sempre, e che convivono serenamente le une accanto alle altre: seguendo i passi della bambina i lettori scopriranno, infatti, che tra le mura della scuola si celano foreste, giungle, cieli stellati, nebbie e persino laghi, con tanto di piccole imbarcazioni. Oltre al pipistrello frettoloso, altri animali – gatti, topolini, scimmie e volatili, oltre a un maestoso coccodrillo con una certa aria professionale – fanno capolino qua e là nella natura o anche tra i banchi delle aule, e sembrano trovarsi perfettamente a proprio agio in una scuola così strana e abitata da mille forme di vita, oltre che da segreti.

Nel piccolo grande viaggio di Stella, mentre i suoi capelli via via si spettinano, tra scale, porte, ballatoi e altissime torrette, trova posto anche un teatro. Quando lo incontriamo, se stiamo leggendo il libro a voce alta, ci verrà forse voglia di abbassarla in un sussurro: una platea affollata di bambini sta assistendo, infatti, a una rappresentazione che ci sembra particolarmente intensa e, neanche a dirlo, velata di mistero. A guardare bene, tra il pubblico immerso nel buio, ci sono anche due occhi che si guardano sospettosamente intorno, mentre dall’ombra riconosciamo la nostra esploratrice che attraversa, dietro le quinte, un altro tratto della tortuosa strada che, forse, la porterà finalmente a destinazione.

Riuscirà Stella a raggiungere la classe del signor Notturno e a riportargli il libro? Non ve lo sveliamo per non rovinarvi la sorpresa (una delle tante di questo albo), ma vi anticipiamo che la narrazione culmina in un finale aperto che lascia i lettori in trepidante attesa. Bambini e bambine leggendo questa storia potrebbero prendere spunto per immaginare un itinerario segreto e pieno di fascino anche nella propria scuola: in fondo a guardar bene il mondo è pieno di luoghi misteriosi da raggiungere, basta solo sapere la strada giusta da percorrere per arrivarci… o forse anche no?

