Dagli archetipi al futuro: le tendenze in fiera

Ogni anno l’Associazione Culturale Hamelin redige per la Bologna Children’s Book Fair il Visto in fiera, un report che, grazie a un’attenta indagine condotta tra gli stand dei tanti editori italiani presenti in fiera, raccoglie in filoni unitari le maggiori uscite previste per l’anno in corso e traccia così una panoramica delle ultime tendenze nel mondo dell’editoria per bambini e ragazzi.

Pubblicato la settimana scorsa sul sito ufficiale della fiera, il Visto in fiera 2026 inizia così: «L’editoria per l’infanzia contemporanea, come emerge dalla 63esima edizione della Bologna Children’s Book Fair, sta vivendo un periodo di cambiamento che va di pari passo con le trasformazioni e le crisi che continuano a segnare i tempi che viviamo. Di fronte a sfide sociali sempre più complesse, l’editoria sembra muoversi verso una concezione del libro come strumento di resistenza culturale e formazione politica: i temi della democrazia e della cittadinanza attiva sono presenti in tantissimi titoli in uscita, segnale di come il libro per l’infanzia sia il terreno per costruire la coscienza critica delle nuove generazioni. Questa spinta all’impegno si riflette anche nella volontà di superare certi tabù narrativi, influenzata in larga parte dalla sensibilità nordica – protagonista di questa edizione di BCBF grazie alla Norvegia, scelta come Paese Ospite d’Onore – che promuove una visione di bambini e bambine come soggetti competenti, capaci di abitare la complessità e di mettere in discussione la realtà. Ecco allora che si parla con sempre maggiore naturalezza di argomenti considerati spinosi, come il corpo e la sessualità, il lutto e la perdita, le emozioni più difficili da comprendere e sfogare. In questo scenario acquista un senso nuovo anche il recupero della fiaba e della favola, a cui la Fiera ha dedicato, non a caso, la categoria speciale dei BolognaRagazzi Awards. Non si tratta di un’operazione nostalgica, ma della ricerca di una bussola millenaria per orientarsi nel caos del presente. La tradizione si intreccia così con il contemporaneo, e certe istanze - prime fra tutte quelle femministe e intersezionali - trovano nella fiaba (ma non solo) una possibilità di scardinare modelli tradizionali e aprire a una nuova educazione sentimentale. Dagli archetipi universali si salta al futuro: quest’anno sono in aumento i testi che si occupano dell’intelligenza artificiale, un tempo percepita solo come una minaccia professionale, viene ora metabolizzata e trasformata in materia narrativa, utile a spiegare il legame sempre più stretto tra umano e tecnologia. Questa tensione verso il futuro non dimentica le fragilità del presente, in particolare la crisi nel rapporto con la lettura. La risposta dell’editoria è pragmatica e inclusiva: da un lato si moltiplicano le collane ad alta leggibilità, dall’altro si riscopre l’eredità del design dell’informazione e della chiarezza visiva come strumenti fondamentali di accessibilità. In questo ecosistema, i BolognaRagazzi Awards e la Fiera stessa agiscono come motori, capaci di orientare le scelte degli editori italiani verso la sperimentazione, confermando che la letteratura per l’infanzia è oggi un laboratorio sempre più attivo e vitale».

Tra i libri citati nel Visto in fiera di quest’anno ci sono diverse novità del nostro catalogo, che di seguito riportiamo insieme ai commenti espressi per ciascun titolo dai curatori di Hamelin.

Nella sezione La fiaba come specchio del presente (pp. 11-13), dedicata al ritorno di questa forma narrativa quale strumento più potente per interpretare il contemporaneo, viene indicata La masca Micilina, di Annamaria Gozzi e Pia Valentinis, come esempio della tendenza a recuperare e attualizzare le storie della tradizione regionale. «[Quest’albo illustrato] rielabora una storia del folklore piemontese: in una gelida sera d’autunno nasce Tommasino, un bambino così minuto da sembrare destinato a morte certa. A salvarlo è l’intervento magico della masca Micilina, una figura enigmatica della tradizione, né vecchia né giovane, capace di guarire ma temuta dall’intero villaggio. Grazie ai suoi poteri, Masino cresce forte e coraggioso, e parte per esplorare il mondo. Al suo ritorno, però, trova la Masca in grave pericolo: l’intera comunità la accusa ingiustamente di furti e sparizioni di bestiame».

In Generazione Alfa: tra fragilità e bisogno di rilancio (pp. 19-21), dove si sottolinea come, a fronte della rapida crescita dei disagi mentali in bambini e adolescenti di questa generazione ancor più che nella precedente (la generazione Zeta), l’odierna letteratura per l’infanzia non si accontenti di raccontare esplicitamente il malessere e descriverne i sintomi, ma si impegni anche a offrirne delle possibili soluzioni, viene citato Soggetti smarriti. Avete perso qualcosa?. «Le varie forme di disagio sono ormai così date per normali che Barbara Cuoghi e Lorenza Natarella, per Topipittori, possono giocarci con intelligenza ed ironia [nel loro libro], in cui esiste uno sportello nell’apposito Ufficio Oggetti Smarriti in cui una impeccabile impiegata ogni mattina incontra persone bisognose di aiuto: c’è chi ha perso la memoria, chi la pazienza, chi il tempo, chi il sonno, chi la speranza... Armata di timbri, moduli e soprattutto buon senso, umorismo e fantasia, Maria Carla trova una soluzione per tutti».

A controbilanciare i tanti racconti di fragilità, smarrimento, ricerca di identità e futuro, c’è la grande quantità di biografie in uscita quest’anno (Raccontare vite del passato per capire il presente: mai così tante biografie, pp. 22-24). Se il filone non rappresenta di per sé una novità, rivoluzionaria è invece la varietà di campi che le storie di vita narrate interessano – dalle diverse forme di impegno civico alle arti, dalle scienze alla filosofia, dai miti antichi a quelli moderni. È a testimonianza della particolare attenzione rivolta alle figure femminili di spicco, ma soprattutto di rottura, sul versante delle arti che viene segnalato un altro nostro titolo. «Topipittori presenta […] l’albo Gertrude. L’arte di creare il giardino, scritto e illustrato da Ángela León, che dopo le architette Lina Bo Bardi e Charlotte Perriand ci fa conoscere Gertrude Jekyll, creatrice di più di 400 giardini in Europa e negli Stati Uniti, fondamentale nella storia della progettazione del giardino moderno e nella ricerca botanica».

Tra le proposte editoriali per l’infanzia di carattere divulgativo (presentate nel paragrafo Non-fiction creativa: libri che spiegano il mondo, pp. 28-30), si valorizza la grande qualità dei libri, sempre più numerosi, che invitano a fare e creare attraverso il corpo, come quelli della nostra collana 2.10 (‘due occhi dieci dita’), di cui è indicato l’ultimo volume, uscito proprio in occasione della fiera. «Tra le tante guide utili a risvegliare la creatività c’è Tagli & Ritagli. Il grande gioco del collage di Angelica Gerosa (Topipittori), che offre un ampio repertorio di utilizzo della tecnica, permettendo anche a bambine e bambini che ancora non sanno disegnare bene di creare un’opera d’arte in autonomia».

In Albi: capolavori ritrovati (pp. 30-32), sezione in cui si sottolinea il crescente impegno degli editori italiani nel recupero e nella riscoperta di titoli dimenticati o addirittura mai tradotti, si anticipa l’arrivo in Italia di una serie di toddler che fa parte dell’opera rivoluzionaria di un artista giapponese molto amico della Fiera di Bologna. «A due anni dalla morte di Katsumi Komagata, […] Topipittori edita i primi tre volumi della collezione di dieci libri Little Eyes, piccoli ed eleganti cartonati creati per favorire lo sviluppo cognitivo dei più piccoli, fatti per essere manipolati, decostruiti e ricostruiti dai pre-lettori: Primo sguardo, Ecco i colori, Giocare con i colori li accompagnano alla scoperta del mondo e del guardare». Questi tre titoli saranno disponibili in libreria a partire dalla prima settimana di giugno 2026.

Questi preziosi albi restituiti grazie alla ricerca e allo scavo nel passato dell’editoria vanno chiaramente ad accostarsi ai cosiddetti “nuovi classici”, panorama che continua ad arricchirsi di titoli, rivelando la vitalità della ricerca estetica contemporanea (Albo illustrato: nuovi classici e sperimentazioni contemporanee, pp. 35-37). Non si può non nominare, a tal proposito, Beatrice Alemagna, presente in fiera col suo ultimo titolo da noi edito. «Anche quest’anno ritroviamo la [sua] cifra stilistica inconfondibile, in uscita per Topipittori con Chi dei due?. In questa nuova avventura, l’iconica pipistrella Pasqualina affronta un bisticcio tra i genitori: un conflitto emotivo in cui la protagonista, sospesa tra due affetti, non sa come schierarsi, offrendo una riflessione sulle dinamiche familiari».

Infine, in Poesia (p. 37), genere che trova un suo spazio in fiera grazie alla presenza del Poetry Corner, viene segnalato l’ultimo titolo della nostra collana ‘Parola magica’, dedicata appunto alla poesia illustrata per bambini e ragazzi. «Topipittori con La finestra della scuola ha una tenda di stelle mette insieme una selezione di testi di un gigante della poesia mondiale come Federico García Lorca (traduzione in italiano di Marta Rota Núñez), sempre molto attento all’infanzia e appassionato studioso di ninna nanne, ballate popolari, canzoni, qui in grande sintonia con le immagini misteriose e speso metafisiche dell’illustratore Javier Zabala, che danno loro un’altra dimensione».

Ringraziamo per la concessione BCBF e Hamelin, e vi invitiamo a leggere il resto del Visto in fiera 2026 cliccando qui.