Gertrude, i giardini e la campagna inglese

[di Ángela León]

Prima di scrivere questo libro, non avevo mai sentito parlare di Gertrude Jekyll. Questa è stata la grande differenza con Lina e Charlottei precedenti titoli della collana.
 
Gertrude Jekyll ritratta da William Nicholson (National Portrait Gallery)
 
 
Quando ho scritto Lina, infatti, conoscevo già il lavoro di Lina Bo Bardi, poiché avevo avuto la fortuna di “vivere” i suoi progetti. Il Masp e, soprattutto, il Sesc Pompeia erano luoghi della quotidianità durante il mio periodo di soggiorno a San Paolo. Allo stesso modo, ammiravo da anni la figura di Charlotte Perriand e scriverci un libro è stato il pretesto perfetto per approfondirne la storia e andare a Parigi a visitare la bellissima mostra su di lei della Fondazione Louis Vuitton.
 
 
 
Nel caso di Gertrude, invece, sono stati Paolo e Giovanna a suggerirmi il suo nome. È stata una scrittrice prolifica e ho potuto leggere alcuni suoi libri per iniziare a conoscerla, ma ho capito subito che per poter scrivere di lei e disegnare i suoi giardini dovevo prima vederli di persona. Così, in estate, ho organizzato un piccolo viaggio nella campagna inglese.
 
 
Ho dovuto fare qualche ricerca per scoprire quali dei più di 400 giardini progettati da Gertrude esistessero ancora dopo 100 anni e quali fossero visitabili. Sono riuscita a visitarne solo due, i giardini di Manor House a Upton Grey e quelli di Hestercombe.
Manor House è una casa ancora abitata e grazie ai suoi proprietari, Rosamund e John Wallinger, possiamo godere dell’opera originale di Gertrude: negli anni Ottanta, infatti, hanno trovato i suoi progetti e sulla base di quelli hanno restaurato il giardino. E sono loro che, ancora oggi, lo mantengono vivo con tutto l’impegno che ciò comporta.
 
Manor House
 
Manor House
 
Hestercombe è molto più grande, è una casa signorile di proprietà della contea, con un team di giardinieri. Nonostante questo, però, i due giardini hanno una struttura simile, sono domestici e accoglienti, e ricchi di stimoli sensoriali. Pur avendoli visitati tre anni fa, è ancora vivido in me il ricordo dell’emozione provata percorrendo i loro sentieri di erba morbidissima, delineati da masse vegetali multicolori. La difficoltà principale nel rappresentarli è stata proprio quella di riuscire a trasmettere, almeno in parte, le sensazioni che mi avevano suscitato.
 
Hestercombe
 
 
La possibilità di esplorare la campagna, osservare la vegetazione e l’architettura della zona è stata altrettanto importante, perché mi ha aiutata a capire l’amore di Gertrude per quei paesaggi. Prima del viaggio, il mio unico riferimento per la campagna inglese erano i dipinti di David Hockney: è stato molto bello sentirsi dentro uno di questi.
 
 
 
Mentre Lina e Charlotte hanno viaggiato molto, vissuto in paesi lontani e svolto il loro lavoro all’estero, Gertrude è rimasta in Inghilterra e ha sempre lavorato da casa sua nel Surrey. A confronto, quindi, la sua vita mi sembrava meno eccitante. Ma dopo aver visitato i suoi giardini e altri luoghi come Kew Gardens o il Victoria and Albert Museum, mi sono resa conto di essermi sbagliata. A quel tempo Londra era davvero il centro del mondo e tutti i cambiamenti tecnologici e sociali che stavano avvenendo erano molto stimolanti, ma anche spaventosi.
 
Kew Gardens
 
 
Ho compreso meglio la paura che Gertrude e i membri dell’Arts and Crafts provavano nel vedere i paesaggi mutare tanto rapidamente e i mestieri manuali scomparire. Credo fosse qualcosa di simile alla preoccupazione che oggi molti di noi nutrono nei confronti della crisi climatica o dello sviluppo incontrollato di tecnologie come l’intelligenza artificiale.
 
 
 
Solo dopo il mio viaggio in Inghilterra e dopo aver approfondito la vita di Gertrude, ho potuto apprezzarne pienamente la figura e il valore dell’opera.
 
Hestercombe
 
 
Questo libro, come gli altri della collana, è un omaggio alla sua protagonsita e credo che queste biografie, proprio perché pensate per i bambini, possano essere uno strumento utile per conoscere modi di vivere e pensare diversi, esempi di vite vissute con convinzione, curiosità, coraggio e sensibilità.