Salta al contenuto principale

scuola

Una protesta dall'infanzia

[di Rita Gamberini]

Da qualche giorno sono in vena di protestare, e lo farò prendendo a pretesto antiche vicende della mia vita scolastica che sono riaffiorate insieme a vecchie pagelle e ad alcuni quaderni, scrupolosamente conservati dalla mia avveduta sorella. Tanto per cominciare, la mia contestazione, che, diciamolo subito, sarà futile, oziosa e infruttuosa, si avvale di documenti autentici, come si conviene a un vero contestatore.

C'era una volta, alle medie

[di Giorgia Atzeni]

Sono (forse) l’unica ad appuntare ogni giorno una spilla diversa sulla divisa da prof ma non certo la sola fra i docenti di lettere pronta a testimoniare quanto nella scuola media inferiore i percorsi didattici annoveranti titoli di fiabe, proprio quelli in cui - come dice Calvino - «c’è posto per tutto il male e tutto il bene», risveglino nei ragazzi buon interesse e disposizione al’ascolto.

Io vedo la luna

Gaia Giani, fotografa e regista, per alcuni anni ha lavorato sul tema delle scuole. Qui di seguito trovate alcune sue riflessioni in merito. Gaia Giani sarà a Milano, il 19 febbraio, ore 19,45, al Cinema Wanted, via Vannucci 13, Milano, con la proiezione del suo film La zona oscura. L’età bambina. Per l'occasione saranno esposte alcune foto dalla serie fotografica Io vedo la luna.

Le parole mi sono casa

[di Oana Alexandrescu]

«Perché la poesia a memoria?»
Non ricordo con precisione quando l’abbia imparata, ma quei versi mi piacevano molto e li recitavo spesso, al punto che erano diventati un rito: se ci penso ora, vedo e sento me stessa pronunciarle con la voce che avevo a cinque, sei anni mentre busso alla porta di casa di una zia, un cornetto di pane in mano, la voglia di entrare a tutti i costi. Lei mi fa attendere fuori, in una sorta di finta punizione, finché non la recito per intero: