Le Macchine Inutili del Progetto Calamaio incontrano la scuola
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Da lunedì 18 a venerdì 22 maggio 2026 al Teatro Testoni Ragazzi (via Giacomo Matteotti, 16), la Cooperativa Accaparlante di Bologna presenta Macchine Inutili, immaginazioni possibili, una mostra per ripensare il valore dell’inutilità con il Progetto Calamaio e le Scuole Primarie e Secondarie di Bologna, aperta tutti i giorni dalle ore 16.30 alle ore 19 con ingresso libero.
La mostra restituisce la riflessione sul concetto di inutilità condivisa dalle scuole primarie e secondarie di Bologna con gli animatori con disabilità e gli educatori del Progetto Calamaio della Coop. Accaparlante, una riflessione che nasce e liberamente si ispira all’incontro con l’opera di Bruno Munari a partire dal concorso Macchine Inutili, immaginazioni possibili. Partecipa al concorso con la tua scuola!
Le Macchine Inutili (1933) di Munari, opere nate senza alcuno scopo pratico e svincolate da risvolti commerciali, ci pongono infatti ancora oggi una domanda fondamentale con cui guardare alla realtà: che cos’è l’inutile? Perché ci fa così paura? Intorno a questa domanda il Progetto Calamaio ha invitato le scuole del territorio a spostare lo sguardo dalle macchine alle persone, stimolando i bambini, attraverso la fantasia e la creatività, a realizzare le proprie macchine inutili in un’ottica inclusiva e aperta all’incontro con chi, come le persone con disabilità, rimane considerato inutile per la società.

Munari i libri, Giorgio Maffei, Edizioni Sylvestre Bonnard, Milano 2002, pp. 56-57.
Alla mostra, ospitata al Teatro Testoni Ragazzi, sarà così possibile vedere e esplorare i progetti realizzati dalle scuole partecipanti, in particolare quelli delle scuole Pavese, Fabio Besta, Don Minzoni, Manfredi Tanari e Istituto Farlottine-San Domenico di Bologna, insieme a quelle degli animatori con disabilità del Progetto Calamaio, i quali nel 2025 hanno partecipato a un primo laboratorio all’interno del Centro Documentazione Handicap di Bologna, costruendo opere ironiche e personali, svincolate dall’uso ordinario di carrozzine e ausili che hanno risposto ai loro desideri e immaginari più divertenti e fantasiosi.
Macchine colora nuvole, per buchi neri, alimentate dal miagolio dei gatti, “cucchiai che non cucchiaiano”, cerchi invisibili, car shower e molto altro sono ora a disposizione per tutti gli usi più inutili che vorremo farne!
INFORMAZIONI UTILI PER L’ACCESSIBILITÁ
L’esposizione, situata al piano terra, nella prima sala a destra rispetto all’entrata principale del Teatro, sarà resa accessibile a tutti, accompagnata da descrizioni audio e in scrittura chiara.
L’accesso per persone con carrozzina è invece situato in via Giacomo Matteotti, rampe a sinistra rispetto all’entrata principale del Teatro. In tutte le giornate di apertura della mostra sarà presente il personale di sala per garantire l’accesso e l’accompagnamento in caso di esigenze specifiche.
Per chi desidera parcheggiare invece, c’è un parcheggio in via Alessandro Tiarini, dietro il Teatro, in cui è garantito l’ingresso in carrozzina ma è necessario avvisare un giorno prima chiamando la segreteria al numero: 051 4153700, dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 17.00, il venerdì sarà necessario passare prima per l’entrata principale.
L’iniziativa fa parte di BOOM! Crescere nei libri 2026 e degli eventi dedicati ai 40 anni del Progetto Calamaio a cura della Coop. Accaparlante di Bologna.

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Introduzione alla mostra
[di Lucia Cominoli, Cooperativa Accaparlante]
Bruno Munari
Care e cari insegnanti, bambine e bambini, ragazze e ragazzi,
quelli che vi lasciamo oggi sono parole, immagini, e ricordi, un racconto da toccare con mano per non dimenticare l’avventura “fantastica” che abbiamo condiviso.
Per comprenderla meglio però facciamo un passo indietro perché, prima di diventare un concorso e poi una mostra, Macchine Inutili, immaginazioni possibili è stato un lungo percorso, nato dalla riflessione degli educatori e degli animatori con disabilità del Progetto Calamaio della Coop. Accaparlante di Bologna, che, come voi, si sono messi in gioco intorno all’opera di Bruno Munari.
Le Macchine Inutili, concepite nel 1933 agli esordi della carriera del celebre artista e designer, sono state infatti progettate senza alcuno scopo pratico e produttivo, e offrono ancora oggi la possibilità di guardare alla realtà oltre le categorie e gli stereotipi precostituiti per accrescere, con ironia e creatività, la nostra capacità interpretativa del mondo.
L’eredità della straordinaria opera di Munari è quindi prima di tutto un particolare tipo di approccio, in cui il dialogo aperto con quello che ci circonda (la natura, le forme, i materiali, gli oggetti) consente di guardare diversamente anche all’incontro con l’altro, parte integrante di una relazione che non presenta fratture al suo interno, ma solo differenti aspetti di un unico movimento in continua trasformazione.
Dalle macchine alle persone, quindi, il passo è breve e, proprio da qui, il Progetto Calamaio ha scelto di partire per dare vita, nell’ormai lontano 2025, a un primo laboratorio che, nella sede del Centro Documentazione Handicap, in zona Pilastro a Bologna, ha coinvolto i giovani con disabilità che frequentano il Centro socio-occupazionale della Coop. Accaparlante mettendo al centro il concetto di “inutilità”.

All’interno del percorso il gruppo si è così sperimentato, sullo stesso piano degli educatori, uscendo dall’uso ordinario di carrozzine e ausili (le “macchine” che è più comune associare alla disabilità) per dare vita a opere ironiche e personali, che, ispirandosi liberamente all’idea di Munari, hanno risposto ai desideri e ai bisogni più intimi dei partecipanti.
Le loro opere e bozzetti sono stati presentati, lo scorso giugno 2025, alla prima edizione di Un Festival Inutile, il festival delle realtà associative del Pilastro.


Quest’anno il Progetto Calamaio compie 40 anni, molti dei quali spesi a scuola con i bambini e i ragazzi in percorsi educativi dedicati all’incontro e alla relazione con la diversità. Condividere questo gioco e questa sfida con le comunità scolastiche del territorio è apparsa perciò fin da subito la strada più naturale per proseguire il percorso e alimentare i valori in cui crediamo.
In questa direzione, con l’obiettivo di stimolare la fantasia e la creatività degli studenti, oltre che le loro capacità tecniche e manuali, nell’anno scolastico 2025-2026 la Coop. Accaparlante ha lanciato il concorso Macchine Inutili, immaginazioni possibili. Partecipa con la tua scuola!, che ha voluto mettere al centro il valore dell’inutilità nel percorso educativo dei bambini e dei ragazzi, in un’ottica inclusiva e aperta all’incontro con chi, come le persone con disabilità (ma anche i migranti, le donne, persone con difficoltà economiche o in stato di povertà educativa), è ancora considerato inutile per la società.

Il catalogo fotografico che avete per le mani racchiude e riattraversa le opere delle sei scuole primarie e secondarie di Bologna che hanno partecipato al concorso, Pavese, Fabio Besta, Don Minzoni, Saffi, Manfredi Tanari e Istituto Farlottine-San Domenico, proponendo opere originali realizzate singolarmente o in gruppo da bambini e ragazzi con e senza disabilità, i quali, prima della progettazione, si sono confrontati in classe con l’esperienza degli animatori con disabilità del Progetto Calamaio.
Tutte le opere presenti, inoltre, sono state esposte in una doppia mostra aperta al pubblico, dal 18 al 22 maggio 2026 al Teatro Testoni Ragazzi di Bologna nell’ambito di BOOM! -Crescere nei libri e durante la seconda edizione di Un Festival Inutile, il festival condiviso con alcune realtà associative del Pilastro, il 27 maggio 2026 nella piazza coperta del Centro Commerciale Pilastro.
Le foto dei manufatti, realizzati con materiali di recupero e riciclo secondo lo stimolo di Munari, sono divise per scuola e gruppi classe, accompagnate da titolo, nome degli autori e descrizione del progetto con disegno e racconto laddove presenti.
Completano il catalogo anche le opere del Progetto Calamaio e del Centro Diurno “Sesamo” di Pallenzeno (VB).
E ora che abbiamo ricapitolato tutto, siamo pronti per andare alla scoperta delle vostre creazioni… Macchine colora nuvole, per buchi neri, alimentate dal miagolio dei gatti, “cucchiai che non cucchiaiano”, cerchi invisibili, car shower e molto altro sono ora a disposizione per tutti gli usi più inutili che vorremo farne!

Grazie alle scuole partecipanti, ai bambini, ai ragazzi e ai loro insegnanti che si sono cimentati con noi in questo percorso, abbandonandosi completamente all’immaginazione, alla fantasia e alla creatività tanto care a Munari e all’incontro con gli animatori con disabilità del Progetto Calamaio.
Un ringraziamento particolare a Emanuela Marasca e Tristano Redeghieri, educatori del Progetto Calamaio e promotori del percorso per la Coop. Accaparlante, a Lorella Picconi, animatrice con disabilità che ha trascritto le descrizioni delle macchine, a Marco Sarti e a Sofia Donini per la documentazione fotografica, a Lucia Cominoli per il supporto all’organizzazione e la promozione, a Nicola Rabbi per la consulenza sull’accessibilità, ad Alvise De Fraja, Filippo Neri del Nero, Rossella Placuzzi, Tiziana Ronchetti, Mario Fulgaro, per aver prestato voce alle audiodescrizioni e a Federica Cananzi per il supporto all’allestimento della mostra. Grazie, infine, a Hamelin Associazione Culturale e a BOOM! - Crescere nei libri, al Teatro Testoni Ragazzi per l’ospitalità.
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Le foto presenti in questo articolo sono di Marco Sarti e Sofia Donini.